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Percorre la tradizione del Presepe Napoletano dall'apparire in cielo della stella Cometa, all'alleluja finale, in 8 Brani cantati e 5 versioni strumentali (Cliccando sui brani in rosso se ne possono scaricare i primi 30 secondi in formato MP3) |
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| 1. Stella cometa | (Sei apparsa in cielo per indicarci la via. La tua luce ci guida e ti seguiamo ovunque tu vada, senza stancarci) | |
| 2. Notte cumpagna | (A Maria e Giuseppe, in una notte senza luna, affiorano i dubbi. Le asperità sembrano insormontabili, ma se il viaggio è affrontato in armonia di intenti, la notte senza luna non li spaventa, anzi sarà loro amica) | |
| 3. Arri cavallo | (La bella fata svela ai Re Magi il mistero della Stella Cometa. Tra cielo e terra il ponte è messo; correte là dove sta per nascere la Pianta Vera) | |
| 4. La taverna | (Nella tradizione napoletana viene sempre rappresentato anche il peccato. Perciò vieni alla Taverna a divertirti e a inebriarti) | |
| 5. A la grotta | (C'è stato l'annuncio: il Bambinello è nato. Andiamo alla grotta, portiamogli un dono) | |
| 6. Ombre | (Per impedire al mondo di apprendere la Buona Novella le ombre del Male si danno convegno. La spada dell'Arcangelo le ricaccia nell'abisso) | |
| 7. Ninno | (Finalmente sei venuto, figlio tanto atteso. Posso stringerti al petto e cantarti la ninna-nanna. Quando verrà il tempo andrai fra la gente. Ora, sei della mamma) | |
| 8. Alleluja | (Alleluja al Bambino venuto in terra non per comandare ma per amarci. Gloria alla cometa che ci ha guidati fino a Lui) | |
| LI CIARAVOLI, ossia i cantastorie, in sintonia con il significato del loro nome, rivisitano le espressioni popolari della loro terra d'origine accostando brani di tradizione viva ad altri che ad essa si ispirano. Nel corso della loro attività hanno elaborato, con particolari caratteristiche espressive, una forma di spettacolo nella quale confluiscono e si fondono gestualità, parole, musica e danza. In ogni rappresentazione prendono vita piccole storie di personaggi che con le loro emozioni, le loro voci ed i loro silenzi, diventano protagonisti di un itinerario fra il reale ed il fantastico, alla scoperta della teatralità della piazza. | ||
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